Interventi

Estratto regolamento comportamento animali

CAPO III – Disposizioni generali Art. 12 – Detenzione e custodia di animali. 1.Chiunque detiene animali, a qualunque titolo, dovrà averne cura e rispettare le norme dettate per la loro tutela, provvedendo a fornire le adeguate cure, tenendo conto dei loro bisogni fisiologici ed etologici, ogni qualvolta il loro stato di salute lo renda necessario. Inoltre dovranno accudirli e alimentarli secondo l’età, il sesso, la specie e la razza alla quale appartengono. 2. I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di animali, dovranno prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga, garantire la tutela di terzi da aggressioni, ed evitare il danneggiamento o l’imbrattamento delle proprietà pubbliche e private.3. A tutti gli animali di proprietà, o custoditi a qualsiasi titolo, dovrà essere garantita costantemente la possibilità di soddisfare le proprie fondamentali necessità relative alle loro caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali, nel rispetto della tutela della salute, dell’igiene e del benessere degli stessi, attrezzando gli spazi con idonei arricchimenti ambientali. Art. 25 – Attività motoria. 1. Chi detiene e/o custodisce un cane dovrà provvedere a consentirgli, ogni giorno, l’opportuna attività motoria.2. I cani custoditi in appartamento devono poter effettuare regolari uscite giornaliere.3. È vietato custodire cani all’esterno sprovvisti di un idoneo riparo e con un piano rialzato dal suolo. In particolare la cuccia dovrà essere adeguata alle dimensioni dell’animale, sufficientemente coibentata e dovràavere il tetto impermeabilizzato; dovrà essere chiusa sutre lati ed essere rialzata da terra; non dovrà, infine, essere umida né posta in luoghi soggetti al ristagno d’acqua, ovvero in ambienti che possano risultare nocivi per la salute dell’animale.4. È vietato detenere i cani con catene inferiore a 4 metri, il cui terminale deve essere fissato ad un cavo aereo della lunghezza minima di 5 metri e di altezza di un metro e mezzo dal suolo, per permettere all’animale di muoversi senza rimanere impigliato. Art. 26 – Detenzione e ricovero. Per il cane custodito libero in recinto o in box, la superficie di base non dovrà essere inferiore a mq. 2 per cani con peso non superiore a kg 2 (cane di piccola taglia); mq. 3,5 per cani con peso non superiore a kg 8 (taglia media); mq. 4,5 per cani con peso non superiore a kg.15 (taglia grande) e mq. 6 per cani con peso superiore a kg. 15 (taglia gigante). All’esterno dei recinti dovranno essere affissi, a cura del proprietario, idonei cartelli di segnalazione della presenza del cane. Tali strutture devono essere idonee dal punto di vista igienico sanitario, garantire un’adeguata contenzione dell’animale e soddisfare le esigenze psicofisiche dello stesso. Il box, opportunamente inclinato per il drenaggio, deve permettergli un abbondante e fisiologico movimento, deve avere una parte ombreggiata, pavimentazione facilmente lavabile, disinfettabile e antisdrucciolo, senza ristagni di liquidi; il box deve essere riparato da correnti d’aria ed avere una recinzione sufficientemente alta in relazione alla contenzione dell’animale; il cane in isolamento deve usufruire di strumentazione atta ad evitare delle deprivazioni e psico-fisica Art. 27 – Cani da lavoro I cani utilizzati per lavoro (es.cani poliziotto, cani-guida ecc.) non possono sostenere turni superiori alle 7 ore, compresi gli spostamenti, e durante tale periodo devono potersi abbeverare. Art. 13 – Divieti 1. È vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali e/o che contrasti con le norme vigenti.2. E’ vietato sopprimere qualunque animale da compagnia o affezione se non per malattie incurabili e produttrici di gravi ed ineliminabili sofferenze comprovate da certificazione medico-veterinaria; tale soppressione eutanasica dovrà essere praticata esclusivamente da medico veterinario. Per i cani è obbligatorio rispettare quanto previsto all’art. 2 comma 6 della legge quadro 281/91. 3. È vietato detenere gli animali in spazi angusti, tali da impedire lo svolgimento dei movimenti tipici della specie, se non per temporanee esigenze sanitarie debitamente certificate. 4. È vietato privare gli animali detenuti a qualsiasi titolo dell’alternanza naturale del giorno e della notte, salvo parere scritto del medico veterinario, che dovrà riportare le cause e i tempi di tale deroga.5. È vietato stabulare animali in gabbia con la pavimentazione in rete superiore al 50% della dimensione la pavimentazione in rete deve essere adeguata alla tipologia dell’animale. 6. E’ vietato detenere animali privi dell’acqua e del cibonecessario, in condizioni di scarsa o eccessiva luce, umidità, areazione o sottoporli a variazioni termiche o rigori climatici tali da nuocere alla loro salute.7. È vietato detenere animali privandoli delle necessarie profilassi e cure sanitarie laddove le condizioni ambientali e/o lo stato di salute lo richiedano.8. È vietato custodire animali permanentemente all’aperto, in terrazze o balconi senza idoneo riparo, custodirli anche per brevi periodi in rimesse o cantine oppure segregarli in contenitori inadeguati o scatole, anche se posti all’interno di appartamenti o di altri locali (anche commerciali) senza idonea luce ed adeguato ricambio d’aria.9. È vietato separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei 45 giorni di vita, se non per gravi motivazioni di tipo sanitario e/o comportamentale, debitamente certificato dal medico veterinario.10. E’ vietato addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse o costrizione fisica e/o in ambienti inadatti (angusti o poveri di stimoli) che impediscono all’animale di manifestare i comportamenti tipici della specie.11. È vietato l’addestramento a comportamenti aggressivi e/o pericolosi e la selezione e/o incroci di animali al fine di sviluppare l’aggressività.12. È vietato su tutto il territorio comunale la colorazione di animali per qualsiasi scopo, la detenzione di animali colorati artificialmente e la loro vendita.13. È vietato trasportare o detenere animali, per qualsiasi periodo di tempo, nel vano portabagagli chiusi (non comunicanti con gli abitacoli) degli autoveicoli.14. È vietato condurre animali al guinzaglio tramite mezzi di locomozione motorizzati.15. È vietato esporre animali, tenuti in luoghi chiusi, a suoni, rumori o musiche ad un volume e/o frequenze tali da essere nocivi anche relativamente a frequenze non udibili dall’uomo.16. È vietato trasportare e/o custodire animali in condizioni e con mezzi tali da procurare loro sofferenze, ferite o danni fisici anche temporanei; gli appositi contenitori dovranno consentire la stazione eretta, ovvero la possibilità per gli animali di sdraiarsi e rigirarsi; è vietato il trasporto di animali

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NOTIZIE. Napoli, attivata linea telefonica per segnalazione abbandono animali

«Napoli si schiera a favore dei nostri amici a 4 zampe in maniera concreta. Da oggi abbiamo potenziato la linea dedicata, e ogni cittadino chiamando allo 081.7955060potrà segnalare la presenza di un animale abbandonato sul nostro territorio cittadino». Lo afferma l’assessore con delega alla tutela degli animali del Comune di Napoli Roberta Gaeta. «Secondo l’Aidaa, nel solo weekend 30 maggio – 2 giugno si sono registrati 361 casi di abbandono di cani in Italia. Il fenomeno, insomma, è tutt’altro che debellato. A Napoli, ognuno di noi può segnalare la presenza di un animale abbandonato chiamando il Servizio preposto del Comune, la polizia locale, l’Asl o i veterinari di zona». «Queste povere bestiole che senza umanità alcuna vengono lasciate a loro stesse sul ciglio della strada, in balia del caldo, della fame e della sete, possono essere salvate grazie al nostro senso di umanità e collettività. Chiedo personalmente, come donna e come rappresentante di questa amministrazione, a tutti i cittadini una mano per fermare questo scempio: se vedete qualcuno che abbandona un animale – conclude l’assessore – denunciate. L’abbandono non solo è un reato penale punito dalla Legge, ma è anche un atto incivile e crudele». © RIPRODUZIONE RISERVATA | IL MATTINO |Foto prelevata dal Mattino

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Contro l’abbandono estivo, microchip gratuiti a piazza Dante

Una norma che permette altresì di contrastare il grave fenomeno, tipico del periodo estivo, dell’abbandono degli animali. In piazza medici e volontari delle guardie ambientali zoofile che hanno lanciato l’allarme sui casi in aumento a Napoli: tanti i cani senza anagrafe perché possono facilmente essere abbandonati e per i quali spesso non si incorre nelle sanzioni previste dalla legge, perché è difficile risalire ai proprietari. In fila davanti al camper finanche un cane di 10 anni senza microchip. «Da due anni abbiamo lanciato corsi per il patentino destinato ai padroni dei cani con il supporto dell’Asl – spiega Rosanna Laudanno, consigliera della II Municipalità con delega di garante degli animali – strumento fondamentale in quanto è stato una guida per i comportamenti dei cani e l’importanza del microchip. Quest’anno abbiamo organizzato l’iniziativa per sensibilizzare le persone all’inserimento del microchip gratuito che di solito si può fare all’ospedale del Frullone. Ma essendo lontano dal centro per molti risulta difficile andarci. Ecco perché ieri abbiamo avuto anche cani di oltre 10 anni. Ma cosa importante è che questa campagna va a contrastare un fenomeno tipicamente estivo, quello dell’abbandono, che è alle porte. L’inserimento del microchip fa sì che in tal caso si possa risalire al padrone ed effettuare le sanzioni». «Lo scopo dell’iniziativa si riaggancia alle linee guida contro il randagismo – dice Maria Rosaria Brescia, dirigente medico veterinario dell’Asl Napoli 1 centro – di recente è stata varata una nuova legge che ha sostituito la 281. C’è stata inoltre la collaborazione con i volontari del Nucleo Zea dell’associazione guardie zoofile ambientali, che fanno controlli sul territorio per verificare che i cani abbiano il microchip». «Gli interventi che stiamo effettuando sono tanti – dichiarano Giuseppe Varriale e Milena Romeo, presidente e vice presidente della onlus – il numero dei cani non microchippati è sempre minore, così come però c’è un numero di non microchippati che è uno zoccolo duro, dove i padroni non lo faranno mai perché probabilmente vogliono mantenere la possibilità di un eventuale abbandono ed è lo 0,5%. La percentuale di microchip ancora da inserire è invece un 10% per i vecchi cani. Mentre i nuovi per fortuna oggi si vendono già microchippati».di Giuliana Covella Il MATTINO© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Buone pratiche di protezione civile

Diretta nazionale “Io non rischio 2022”     Un volontario e un cittadino Le associazioni di volontariato organizzato di protezione civile sono presenti in tutta Italia. I volontari vivono e operano sul territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciuti dalle istituzioni locali e dai cittadini. Chi meglio di loro per fare informazione sui rischi che su quel territorio insistono? Ecco perché il cuore della campagna Io non rischio è rappresentato dai volontari di protezione civile: cittadini formati e preparati che incontrano i propri concittadini nelle piazze fisiche e digitali per parlare con loro dei rischi naturali che interessano il Paese e delle buone pratiche da adottare per ridurne gli effetti.  

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Cane che abbaia: cosa fare e chi chiamare

Il padrone di un cane che abbaia di continuo (anche di notte) può essere denunciato da vicini o condomini. Quali sono gli orari tollerati, cosa fare se il rumore disturba troppo e cosa prevede la Legge.  Il cane che abbaia potrebbe rientrare in uno degli episodi riconducibili al disturbo della quiete pubblica. Quando si hanno cani in appartamento, infatti, nel caso in cui l’abbaiare del cane dovesse superare la soglia di tollerabilità consentita per legge e arrecare disturbo a un numero elevato di persone negli orari destinati al riposo, si può incorrere nel reato di disturbo della quiete pubblica. Quali sono gli orari nei quali il cane può abbaiare senza che si rischino sanzioni da parte degli altri condomini? Cosa bisogna fare nel caso di cane che abbaia? In questa guida troverai le informazioni in merito ai limiti dei rumori consentiti e a chi bisogna rivolgersi nel caso in cui ci si ritrovasse in una situazione come quella appena descritta

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